Shannon Lee nasce il 19 aprile del 1969 a Santa Monica, in California 4 anni dopo suo fratello Brandon. In questo periodo suo padre stava lavorando per la televisione Statunitense. I primi anni di vita, Shannon li passa quindi negli stati uniti, finche suo padre decide di andare ad Hong Kong per lavorare nel cinema e cercare quel successo che sembrava tardare ad arrivare. Con il nuovo cambiamento di residenza, Shannon cominciò a frequentare la scuola e ad imparare il cinese oltre che l'inglese anche se, come lei stessa ammette, non ricorda più niente del cantonese. La giovane età di Shannon fece da scudo alla bambina quando suo padre morì. Dopo la morte di suo padre nel 1973, Shannon torna a vivere negli Stati Uniti con suo fratello e con sua madre. Lì  nessuno sapeva che Bruce Lee aveva avuto una figlia, e ciò fece in modo che Shannon potesse crescere tranquillamente.

"Penso di essere potuta crescere "normalmente", probabilmente perché ero molto piccola quando mio padre mori e non ero cosciente dei fatto che aveva un lato pubblico" di costante interesse per le masse. In questo senso credo che mio fratello Brandon abbia avuto la parte peggiore, in quanto fu sempre sottoposto ad infinite pressioni, dovendo sopportare situazioni difficili e stressanti".

Shannon cominciò a rendersi conto di chi era realmente suo padre, quando assistette a undici anni al debutto di "The Game of Death". È probabile che in quel momento, anche per lei, suo padre fosse divenuto il mitico Bruce Lee.

“seduta nella limosine, credo che iniziai a capire chi era mio padre e ciò che rappresentava realmente".

Nel 1987 si trasferì a New Orleans per dedicarsi al canto e riuscì a diplomarsi alcuni anni più tardi, partecipando a numerosi musical, opere e concerti corali..

 "Offrirono a mio fratello Brandon la parte di nostro padre nel film, ma a lui non sembrava una buona idea e preferì concentrarsi sulle riprese di "The Crow". Avremmo potuto lavorare assieme, anche se anch'io credo che non sarebbe stata una buona cosa per lui. Aveva lottato tanto tempo per non essere considerato il figlio di Bruce Lee ed ora che ce l'aveva fatta, sarebbe stato sciocco accettare questo ruolo. lo so che da piccolo, mio fratello voleva essere attore, ma ha dovuto sopportare un peso enorme rappresentato dall'immagine di nostro padre. Sono molto orgogliosa di essere la figlia di Bruce Lee, esattamente come lo era anche Brandon. Credo che non l'avremmo cambiato per nulla al mondo, ma allo stesso tempo è sempre esistita una grande pressione intorno a lui: la gente esige da noi sempre enormi sforzi in tutto, qualcosa di grande sempre. Brandon lo ottenne, ma tutto quel che gli è accaduto è un'incredibile tragedia. Soprattutto per mia madre è stata un'esperienza penosa, anche se so che la supererà. È una donna molto forte, ce la farà anche questa volta".

La carriera cinematografica di Shannon prosegue con: "Cage 2: The Arena of Death": in questa occasione recita al fianco di Lou Ferrigno (L'incredibile Hulk), dove interpreta una donna mantenuta dal cattivo, che si innamora dei personaggio di Lou aiutandolo a scappare.

Poco dopo è la volta di "High Voltage" insieme ad Antonio Sabato Jr e a George Kee Cheung, nella quale Shannon interpreta una donna poliziotto che lavora in incognito in una succursale bancaria che serve da copertura alla mafia vietnamita. Oltre a queste produzioni cinematografiche, è stata la presentatrice dei "WMAC Masters", uno show televisivo in onda al sabato mattina, nel quale presentava gli artisti marziali in competizione.

Come suo padre e suo fratello prima di lei, Shannon si reca ad Hong Kong per accettare il ruolo da protagonista in un film per la casa produttrice Golden Harvest. Il progetto è un film d'azione e di Arti Marziali intitolato "Enter the Eagles", il regista è Corey Yuen Kwai, celebre regista e coreografo di Arti Marziali, scopritore di attori come Jean‑Claude Van Damme. Shannon interpreta Mandy, un'assassina mercenaria ed ex fidanzata dei protagonista Michael Worig. Come era da aspettarsi, con una squadra di lavoro di cosi alto livello, "Enter the Eagles" è stato un successo in Oriente, tanto che la casa produttrice Golden Harvest ha contrattato Shannon per fare due nuovi film.

"Credo che fossi destinata a questo, semplicemente era qualcosa che un giorno doveva succedere. Non lo avevo previsto, ma ora capisco che è una transizione naturale. E' successo nel momento in cui ero pronta per farlo. Da piccola rimasi lontana da questo mondo, ma adesso che sono più grande è un qualcosa che mi attrae molto. Lo vedo come un qualcosa di positivo per la mia crescita personale. Ultimamente mi sento anche più vicina alle cose che mio padre scrisse e ciò ha aumentato il mio interesse e mi ha spinto a studiare di più. Sono cosciente dei fatto che sarò legata per sempre alle Arti Marziali, com'è ovvio, visto il mio cognome, è qualcosa di inevitabile".

Cominciò a prendere lezioni di Jun Fan Jeet Kune Do sotto la tutela di un altro allievo  di suo padre, Ted Wong. Ma per prepararsi per il cinema d’azione ha anche preso parte a lezioni di altri famosi personaggi del genere come Corey Yuen Kwai, Yuen Tak e lo stesso  Samo Hung. Tutto questo impegno, l'hanno portata ad essere eletta donna dell’anno in alcune riviste specializzate degli Stati Uniti nel 1995.

La Warner Brothers aveva previsto di lanciare una serie, nonostante il suo ultimo fallimento con "Kung Fu: The Legend Continues" di David Carradine. La serie doveva essere preparata appositamente per Shannon Lee. Ma, dopo lunghi mesi di attesa, alla fine il progetto non è stato portato a termine, scatenando una forte polemica. Sembra che il problema principale fosse che al principio pensassero che Shannon fosse un'esperta nelle Arti Marziali e che poi qualcuno avesse deciso che non era sufficientemente abile per quello che era richiesto.

Adesso Shannon vive a New Orleans con suo marito Ian Keasler e la loro bellissima bambina Wren.