† Leggende post mortem †
In questa pagina sono raccolte tutte le leggende riguardanti la morte di Bruce Lee.
Tale ricerca è stata effettuata da Saifon, un caro amico che mi ha concesso questa pubblicazione. Tutti i diritti sono riservati.
Come Webmistrass del sito, declino dalla mia persona ogni responsabilità sul testo sottostante.
Il testo è stato inserito per dare un quadro generale di ciò che da sempre si vocifera sulla morte di Bruce.
Ringrazio Saifon per il testo.
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Dopo la morte
Bruce Lee rivive
La morte tanto improvvisa di un personaggio così particolare lascia sgomenti tutti i suoi ammiratori. Nascono così decine di ipotesi per spiegare il fatto, una delle leggende nate con la morte di Bruce Lee narra che Bruce si sia lasciato andare per un ritrovo fisico-spirituale, per poi rinascere e ritornare nella sua Cina ancora più forte di prima.
Due anni dopo la morte di Bruce Lee, il regista Lin Ping dirige "Goodbye Bruce Lee" (1975) utilizzando il più somigliante dei "sosia" del grande attore: l'atletico Ho Chung Tao (nome d'arte: Bruce Li).
La storia
riprende le idee che Bruce aveva per il suo "The Game of Death", rimaneggiandole
e privandole dell'aspetto filosofico che più stava a cuore all'attore. E' solo
uno delle decine di film speculanti su Lee ed interpretati da una pletora di
sosia tra Hong-Kong e Taiwan.
Nel 1977 la casa cinematografica che possiede i diritti del materiale girato di
"The Game of Death" decide di sfruttare l'enorme successo e notorietà che la
morte di Bruce sta suscitando in giro per il mondo. Affida così al regista
Robert Clouse, che ha già diretto I tre dell'Operazione Drago, un progetto
particolare: prendere il materiale girato dall'attore prima della morte,
rimaneggiarlo e farne un film. Esce così nel 1978 L'ultimo combattimento di Chen
(Game of Death/Xi wang youxi).
Le scene di arti marziali aggiunte sono coreografate dall'allora esordiente
Sammo Hung, vengono richiamati alcuni attori amici di Bruce Lee, come il maestro
Dan Inosanto, e per finire vengono scelti ben tre attori diversi per
interpretare le parti mancanti del film. Malgrado l'operazione commerciale sia
di dubbio gusto, riscuote molto successo e l'esempio viene seguito da altri. Nel
2000 però, 22 anni dopo, il regista e scrittore John Little ritrova il materiale
originariamente girato da Bruce Lee prima di morire: detto materiale giaceva
dimenticato negli archivi di una casa cinematografica. Il regista decide così di
rimasterizzare il materiale trovato e di montarlo seguendo le indicazioni che lo
stesso Bruce Lee aveva lasciato. Per completare il lavoro fa recitare ad alcuni
attori le parti mancanti ed aggiunge alcune interviste a persone che avevano
conosciuto l'attore in vita. Il risultato è un film-documentario quasi completo,
Bruce Lee: la leggenda (Bruce Lee: A Warrior's Journey), che tenta di rendere
onore dopo tanti anni all'ultimo lavoro di Bruce Lee, quello che si sarebbe
potuto considerare il suo testamento spirituale se ne avesse fatto un film vero;
la natura homevideo di "Bruce Lee-La Leggenda" lo colloca invece un contesto di
revival generale che vede proliferare documentari e libri, sovente operazioni di
puro marketing.
Bruce Lee drogato?
Si è detto che la versione ufficiale della morte di Bruce parla di emorragia celebrale causata da una reazione allergica al medicinale Equagesic. Altri sostengono che Bruce facesse uso di droghe tra cui hashish e cocaina, ma tutto questo contrasta con la dichiarazione di Shannon nel libro dedicato al padre:
Bruce Lee era un fissato dell'allenamento e dell'alimentazione, ultimamente aveva eliminato anche la carne dai suoi pasti, la cosa più importante per lui era il perfetto sincronismo tra corpo e mente..[1]
Contrastano perché:
1) fumando spinelli l’organismo si difende provocando la sensazione di fame.
2) Sniffando cocaina è impensabile reggere certi ritmi perché prima o poi si cade nel sonno. È l’organismo che lo richiede.
3) Se non lo avessero voluto morto, sicuramente alla prima visita medica si sarebbero accorti che era allergico a qualche sostanza particolare.
Bruce Lee vivo: Ecco la Leggenda
Bruce e' vissuto nell'era in cui aveva spopolato anche Mohammed Alì il pugile.
Bruce lo sfidò, ma il pugile rifiutò.
La differenza tra loro e' che erano tutti e due politicamente pericolosi ma Bruce era cinese e Mohammed Ali' americano convertito al islam quindi politicamente parlando era più forte lui visto che si stava affrontando anche l'era della guerra tra america e Vietnam. Se Bruce Lee avesse vissuto avrebbe sicuramente spinto gli orientali a unirsi tra di loro e, visto che ciò agli americani non andava giu' gli hanno fatto una proposta: "sparisci o ammazziamo te e la tua famiglia.".
Linda e Shannon hanno avuto l' "onore" di rimanere in liberta' perche' altrimenti si sarebbero create curiosità sulla loro "morte", e quindi per destare ogni malizia e ogni sospetto decisero di far sparire anche Brandon nel momento in cui affermò di voler riaprire il caso del padre.
descrizione di Mohammed Alì
“Mohammed Alì orgoglioso del suo essere nero, dichiarava che non avrà mai rapporti con una donna bianca, neppure per una notte. Dice di non riuscire a capire come: “una donna e un uomo intelligenti e di colore possano pensare di sposarsi con pater bianchi e fare figli mezzi bianchi. Uno vuole che i propri figli gli somiglino.”
Possibile che una persona del calibro di Mohammed Alì abbia rifiutato una sfida con Bruce Lee?
Dragon: la vera storia di Bruce Lee
Questo film narra tutta la vita del piccolo drago, ma non tutti sanno che una scena è stata totalmente inventata: Nel film si narra che Bruce si fece male e rischiò la paralisi dopo aver ricevuto un calcio alla schiena dopo un combattimento che lui aveva vinto.
È falso.
Bruce si fece male durante un allenamento di sollevamento pesi in cui non si era riscaldato bene.
Perché questa bugia? Possibile che l’America abbia fatto passare la Cina come un popolo di infami proprio nel momento in cui stava aprendo le proprie porte al mondo?