DIETRO LA MORTE DI BRANDON LEE  by Dave Brown
 

Prima di leggere questo testo, dovete capire la differenza tra Dummy e Blank:

- Un "dummy" è una cartuccia finta che contiene un proiettile ma nessuna polvere da sparo.

- Un "blank" ha più polvere da sparo di una cartuccia normale, in modo da creare il flash luminoso fuori dalla bocca.

 

Due settimane prima di sposarsi, l'attore Brandon Lee fu tragicamente ucciso in North Carolina sul set del film Il Corvo. Una scena del film prevedeva che Lee entrasse in una stanza dove l'attore Michael Massee doveva sparargli usando un revolver caricato con dei "blanks". Quando la pistola fece fuoco durante le riprese della scena, un proiettile penetrò nell'addome di Lee e si fermò vicino alle sue vertebre. Fu trasportato all'ospedale ma morì in sala operatoria.


Un'indagine sulla sua morte rivelò che diverse settimane prima della notte fatale del 31 marzo 1993, la stessa pistola era stata caricata con dei "dummy" per un'inquadratura ravvicinata dei proiettili che venivano caricati nel tamburo.
 Per fare i "dummy" per questa produzione, venivano acquistate vere cartucce da un negozio d'armi locale, rimosso il proiettile, buttata via la polvere da sparo e reinserito il proiettile nella cartuccia vuota.


Lo staff inesperto non capiva i rischi inerenti a questa pratica pericolosa ed era pressato a finire queste scene in tempo e sotto budget.


Secondo l'indagine, la pistola che era stata caricata con "dummy" per la scena dell'inquadratura ravvicinata era stata poi usata per sparare "blank" due settimane più tardi. Ad un certo punto della scena precedente, un proiettile si era accidentalmente posizionato in canna così che quando la pistola aveva sparato un "blank", il proiettile precedentemente incastrato è stato spinto fuori dalla canna con una forza esplosiva.


Come il proiettile si sia posizionato nella canna non è mai stato definitivamente provato, ma qualche testimone ha affermato di aver visto un attore non supervisionato giocare con la pistola e premere il grilletto. Questo avrebbe causato l'esplosione dell'iniettore, lasciando il proiettile incastrato nella canna.


Gli armieri professionisti esperti controllano sempre la canna per eventuali ostruzioni prima e dopo che ogni arma è stata maneggiata, proprio per la rara possibilità che un proiettile si posizioni accidentalmente nella canna quando una cartuccia è sparare senza polvere da sparo. A questo ci si riferisce come "colpo di iniettore" poiché l'iniettore da solo ha abbastanza forza per spostare silenziosamente il proiettile di appena un paio di centimetri. Ma la compagnia di produzione aveva mandato prima a casa l'addetto alle armi per risparmiare denaro e consegnato le armi da fuoco ad un assistente inesperto che non si prese il fastidio di controllare se ci fossero ostruzioni nella canna quando la pistola fu rimessa a posto.


Nella notte della morte di Lee, ancora una volta nessuno pensò di controllare la canna per delle ostruzioni prima di caricarla con dei "blank".


La pistola fu caricata, puntata direttamente a Lee durante la scena e sparata. Quando lui cadde, ci vollero pochi secondi per lo staff per capire che era stato ferito gravemente. Fu trasportato di corsa in ospedale e morì 13 ore dopo.


La madre di Brandon Lee fece causa alla società di produzione per negligenza e vinse un risarcimento segreto. Non sono state deposte accuse criminali e l'attore Michael Massee non fu ritenuto responsabile per la morte di Lee.


Una catena di errori, consigli sbagliati, tagli delle spese, mancanza di adeguata supervisione e pressioni dalla produzione per finire una scena con uno staff inesperto sono stati riconosciuti fattori che hanno contribuito alla morte di un giovane e promettente attore. La produzione risparmiò circa 100$ mandando a casa prima l'addetto alle armi quella notte fatale.
 

 

COME GARANTIRE LA SICUREZZA DEI "DUMMY"

Sembra abbastanza semplice. I "dummy" sono richiesti per scene con inquadrature ravvicinate. L'arma da fuoco è vuota e i "dummy" sono totalmente sicuri.


Ma lo sono?

Anche gli attori e gli staff più esperti sottovalutano il potenziale pericolo di questa scena apparentemente semplice se non fatta adeguatamente.


I "dummy" devono sembrare veri ma non devono MAI contenere polvere da sparo o iniettori veri. Gli specialisti esperti di sicurezza non acquistano mai i "dummy" ma li fanno personalmente a mano. Questi sono veri o finti? Non c'è NESSUN modo per dirlo!
I "dummy" con iniettori veri non trovano posto sul set di un film.



I "dummy" creati con vecchi iniettori esplosi sono ugualmente NON accettabili. La cartuccia a destra è un "dummy". Quella sulla sinistra è una cartuccia esplosa male. E' ancora VERA.



L' UNICO modo accettabile per creare dei "dummy" è rimuovere l'iniettore completamente. In questo modo tutti sanno che sono sicuri e non c'è possibilità di confondere proiettili veri con i "dummy".



Alcuni addetti alle armi e specialisti di sicurezza usano finti iniettori per le inquadrature ravvicinate e inseriscono una pallina nella cartuccia così che faccia rumore quando viene scossa. Nonostante sembri una buona pratica, gli esperti direbbero che non è accettabile poiché non c'è garanzia che l'iniettore non funzioni solo perchè si sente un rumore. La regola che mi impongo è chiedermi prima di una scena che richieda i "dummy" "E' tecnicamente possibile - non importa quanto lontano nel tempo - iniziare una catena di eventi simile alla notte in cui Brandon Lee è morto?" Dal momento che i buchi degli iniettori sono vuoti, posso sicuramente dire che non è tecnicamente possibile che qualcosa vada storto.


In un sentito discorso all'industria cinematografica il giorno del funerale, la madre di Brandon Lee supplicò i produttori di considerare la sicurezza più seriamente. Sebbene la sua morte fu tragica, standard più alti di sicurezza sui set assicureranno che non si ripeterà.

 

"Non c'è MAI una scusa per una mancanza di sicurezza. L'espressione 'Stavo solo cercando di risparmiare pochi soldi sembra abbastanza stupida quando è scritta in un resoconto di un incidente"

Dave Brown

 

 

Grazie Laura per la traduzione